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| vitamina K o naftochinone |
| Definizione |
La vitamina K, vitamina liposolubile, viene in parte sintetizzata nellintestino dalla flora batterica, in parte assunta con lalimentazione. Carenze specifiche si possono verificare nel caso di malattie intestinali o a causa dell'assunzione prolungata di antibiotici, in questi casi se ne può determinare una carenza. A cosa serve La vitamina K è importante per una normale capacità di coaugulazione del sangue, favorisce la ricalcificazione delle fratture, aiuta a prevenire losteoporosi e agevola un corretto funzionamento del fegato; inoltre la presenza di questa vitamina permette all'organismo la sintesi di 6 delle 13 proteine necessarie alla coagulazione del sangue. La vitamina K riduce le perdite di sangue nei soggetti con disturbi cronici intestinali e risulta indispensabile nella fase di crescita e di sviluppo degli adolescenti. Dove si trova? Avena, latte, cavolini di Bruxelles, formaggi, uova, fegato, cavolfiore, soja, cavolo, spinaci, cime di rapa, tè verde. Se manca La carenza di vitamina K determina una riduzione della capacità di coaugulazione del sangue, quindi crea una facilità di sanguinamento e di emorragia. La cicatrizzazione delle ferite, in caso di carenza, viene rallentata e si possono verificare sanguinamenti anche degli organi interni. Un altro pericoloso effetto, determinato da uno stato di carenza, è quello di una diminuzione della calcificazione ossea. I soggetti che assumono farmaci antibiotici o anticoaugulanti, le persone con malattie intestinali o epatiche e i neonati, sono i più predisposti a soffrire di una carenza di vitamina K. |
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